Cara Sara,Oggi la notizia data da Papa Benedetto del suo ritirarsi dalla sede di Pietro ci ha tutti presi di sorpresa.Provo dolore, pur restando nella pace. Mi mancherà la sua umile mansuetudine, la mitezza della sua parola, chiara come una fiamma che arde nella notte, fresca come un torrente che sgorga dalla sorgente.Mi mancherà il sapore del miele che provavo nell'ascoltarlo, il suo andar oltre le offese per porgere sempre l'altra guancia. Il suo parlare ai giovani sempre della gioia!La Chiesa ha ora un grande bisogno di fede umile e sincera unita all'offerta di preghiera per la scelta di un altro Pietro.Leggendo una preghiera su Cana ho ripensato ai nostri Esercizi, te la trascrivo per farmi vicina a tutti in questo momento di orante trepidazione e di intenso amore per il Papa.Anch'io sono tra gli invitati a Cana o Gesù.Sono con te discepolo, fratello, sorella, amico.E mi seggo a questa mensa ove la presenza discreta delle donnee quella attenta di Maria, tua madre,dà tono di famiglia e di gioia.Seduto alla mensa ti guardocon occhi e con cuore innamorato;credo di amarti per primo e invece non faccioaltro che rispondere al tuo amore.Maria di Cana,donna previdente, sposa e madre,icona della mia coniugalità,verginale e sponsale insiemeaiutami a fare quello che lui mi dirà,perché la vita - la mia piccola vita -diventi vino nuovoper la gioia di chi vuol gustarel'ebbrezza del suo amore.Amen.Tutte le nostre decisioni spirituali siano quel mazzo di fiori che offriamo a Maria con l'umiltà di Papa Benedetto, perché le grazie che le la mamma di Gesù ha interceduto per noi durante gli Esercizi portino frutto per la Chiesa tutta.Con questi desideri nel cuore, saluto ciascuno ringraziandovi per la vostra accoglienza e assicurandovi la mia assidua preghiera.Con sincero affetto vi auguro una buona Quaresima, sor. Maria Carla
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