Siamo al tempo, determinato dagli uomini, delle vacanze; saremo sulle strade nelle nostre auto, sotto il sole cocente, ma conosciamo la nostra meta.
Eppure c'è il filo che lega tutti quando ci si accinge con la famiglia, in compagnia, da soli, ad affrontare questi giorni; ed il filo è uno:
la consapevolezza di voler estraniarsi dal mondo che fino a qualche ora ci vedeva attori ( !?! ) per prendere così una strada nuova.
E proprio questa strada nuova ci deve impegnare nei giorni che riteniamo a torto o a ragione, di rigenerazione, questa strada ricerchiamola con la luce, quella luce che Santa Chiara con il suo umile esempio ci mostra. Saranno giorni spensierati, al mare, in montagna, chi resta a casa: pensiamo agli anziani, a chi soffre in un letto d'ospedale; ecco questa luce ci rigeneri, mediante un pensiero, una telefonata per chi è solo. Proprio l'esempio di Chiara d'Assisi, che nella solitudine ha voluto mostrare come si può impegnarsi per chi è dietro le fila,
per chi non ce la fa. Quindi in questi giorni le nostre spensierate giornate, chissà ... un solo minuto per un pensiero per chi non può, per chi la LUCE non l'ha ancora vista, o in questi giorni affannosi della nostra epoca è senza lavoro, senza una casa, senza famiglia, senza genitori, senza figli!
Santa Chiara ci insegna che, col nulla e meno di ciò, si può! Se puoi, con una parola, una telefonata, un abbraccio a chi si sente un pò ... giù, mostra la LUCE e perchè no, magari con una lettura SANA e UTILE far pesare il meno possibile la giornata, basta pensare al sorriso di Chiara!
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